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A.D.O.N.P. (Segreteria Nazionale, 20/6/2010) -
Nuove convenzioni ADONP per telecomunicazioni ed energia
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ADONP ha stipulato due nuove convenzioni per la fornitura agevolata ai propri iscritti di servizi di telecomunicazione con ICN Italia e di fornitura di impianti per la produzione di energia con T&G Sistemi. Per tutti i dettagli, consultare la pagina Convenzioni di questo stesso sito.
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Agenzia D.I.R.E. Sanità (Online, 24/1/2010) -
SANITÀ. SANTA LUCIA ROMA: VERSO STOP TAGLI, NO LICENZIAMENTI
COMMISSARIO GUZZANTI STRALCERÀ IRCCS DAI DECRETI SUI TAGLI.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 21 gen. - Novita' che fanno ben sperare quelle giunte per il futuro della Fondazione Santa Lucia di Roma, a rischio chiusura per i mancati pagamenti della Regione Lazio (con cui il Santa Lucia e' convenzionato) e per i tagli decisi nel luglio 2009 nell'ambito del piano di rientro concordato con il commissario governativo. Al termine di un incontro fra i vertici della Fondazione, il commissario di governo per la Sanita', Elio Guzzanti, e il vice presidente della Regione Lazio, Esterino Montino, il rappresentante del governo ha promesso di emanare "un nuovo decreto con il quale si stralcia la posizione degli Istituti a carattere scientifico (Irccs) dai decreti n. 41, n. 56 e parte del decreto n.88 che hanno determinato un forte taglio ai finanziamenti". In sostanza, si e' scelto di separare la situazione degli Irccs - come e' il Santa Lucia - da quella di tutti gli altri centri nei quali si pratica riabilitazione. Entro una settimana, poi, Guzzanti lavorera' per la definizione del trattamento economico pregresso (per gli anni fino al 2008, che la Fondazione stima in 60 milioni di euro) e per l'emanazione di un altro decreto che definisca il trattamento economico relativo agli anni 2009 e 2010.
Di fronte a queste novita', il direttore generale del Santa Lucia, Luigi Amadio, ha affermato che non appena emanati i decreti saranno sospese le procedure per il licenziamento di 241 lavoratori che rischiano il posto di lavoro. Nell'immediato, e' previsto l'avvio di un tavolo fra la proprieta' della struttura, i vertici della Asl e i tecnici della Regione per definire l'importo degli arretrati fino al 2008.
(Wel/ Dire)
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Agenzia D.I.R.E. Sanità (Online, 21/1/2010) -
SANITÀ LAZIO, TAGLI-MAXI TICKET: RABBIA CENTRI RIABILITAZIONE
"30% SPESE A CARICO PAZIENTI, 6MILA LAVORATORI RISCHIANO POSTO".
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 19 gen. - Due nuovi decreti commissariali, firmati a fine dicembre, riaprono la contesa tra i centri di riabilitazione per disabili e la Regione Lazio. Le associazioni Foai e Aris, in attesa dell'incontro di domani con il sub commissario della sanita' laziale, Mario Morlacco, annunciano una mobilitazione ancora piu' aspra dei mesi passati, forti anche dell'appoggio del deputato del Pd, Ileana Argentin, che ieri, nel corso di un convegno alla Camera, ha proposto "la chiusura per un giorno di tutti i centri". Il provvedimento che preoccupa maggiormente gli enti e' quello sulla compartecipazione del 30 per cento da parte dei pazienti ricoverati in regime di residenzialita' e semiresidenzialita'. Un vero e proprio maxi-ticket, di fronte al quale il segretario generale del Foai, Renato Bernardini, afferma: "Ci sono alcuni istituti che hanno tra i loro ricoverati circa 500 persone, tra i 40 e i 60 anni, senza famiglia e senza invalidita' civile. Queste persone non hanno la possibilita' di pagare la compartecipazione al 30 per cento e rischiano di finire per strada".
Il secondo decreto, invece, e' sul budget 2010, in cui si conferma il taglio dell'8 per cento per le strutture -centri di riabilitazione compresi- gia' previsto nel 2009. "La Regione taglia i fondi senza consultarci- sottolinea il presidente regionale dell'Aris, Michele Bellomo- E' un comportamento inaccettabile".
L'assenza al convegno del sub commissario Morlacco non e' piaciuta ai dirigenti dei centri di riabilitazione, che gia' oggi potrebbero spontaneamente presentarsi in Regione per un incontro.
Domani invece ci sara' la riunione con una delegazione di Foai e Aris. "Dobbiamo gettare le basi- concludono i presidenti delle associazioni- per i mesi che ci saranno dopo le elezioni regionali. Ma bisogna intervenire ora, cosi' non si puo' andare avanti, anche perche' a rischio ci sono oltre seimila lavoratori precari".
(Wel/ Dire)
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Agenzia D.I.R.E. Sanità (Online, 28/10/2009) -
La Fondazione S. Lucia nella lotta contro il dolore
CURA DEL DOLORE,VEDERE PROPRIO CORPO PER SOFFRIRE MENO.
STUDIO DELLA FONDAZIONE SANTA LUCIA.
(DIRE - Notiziario Sanita') Roma, 27 ottobre 2009 - La comprensione dei meccanismi che regolano il dolore fa un nuovo passo in avanti. Uno studio pubblicato nei giorni scorsi su 'The Journal of Neuroscience', rivista ufficiale della societa' americana di Neuroscienze, ha dimostrato che guardare una parte del nostro corpo sottoposta a stimolazione dolorosa induce una riduzione del dolore stesso, sia come intensita' che come percezione della sua spiacevolezza. La prima linea di difesa del nostro corpo contro stimoli esterni potenzialmente dolorosi e' costituita dall'attivazione di appositi recettori, particolari fibre dette nocicettori: tramite la loro attivazione selettiva e' possibile studiare le possibili modulazioni del sistema dedicato all'elaborazione degli stimoli dolorosi. Cio' si ottiene avvalendosi di uno stimolo laser, con la tecnica neurofisiologica dei potenziali evocati laser o LEPs. Ricorrendo ai LEPs, nella ricerca e' stata osservata una riduzione di ampiezza del potenziale doloroso evocato quando il campione di soggetti osservava (tramite uno specchio) la propria mano sinistra mentre la destra veniva sottoposta a stimolazione laser. Tale procedura, definita mirror-box illusion, creava efficacemente l'illusione di guardare direttamente la mano destra. I risultati ottenuti hanno indicato che una modulazione del dolore viene innescata dalla semplice osservazione del punto corporeo sottoposto a stimolazione nocicettiva. Sorprendentemente, tale effetto e' risultato specifico soltanto per il proprio corpo: nessuna riduzione dei LEPs, quindi della sensazione di dolore, si e' invece registrata quando i soggetti studiati osservavano la mano di un'altra persona contemporaneamente alla stimolazione dolorosa che avveniva sulla propria. Tutto cio' ha suggerito ai ricercatori che le terapie del dolore potrebbero avvalersi di interventi basati anche sulla modulazione cognitiva del dolore stesso e messi in atto dalla persona sofferente. In sostanza, guardare il proprio corpo in uno stato di dolore potrebbe avere importanti e strategiche applicazioni terapeutiche, attualmente basate quasi esclusivamente su interventi esterni come il trattamento farmacologico. La ricerca e' stata svolta presso l'Irccs Fondazione Santa Lucia e l'Universita' La Sapienza di Roma. L'hanno realizzata la dottoressa Viviana Betti e il professor Salvatore Maria Aglioti, con la collaborazione del professor Patrick Haggard e del dottor Matthew Longo dell'University College London. Il lavoro scientifico si e' avvalso dei finanziamenti del ministero dell'Universita' e Ricerca e del ministero della Sanita'.
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Agenzia D.I.R.E. Sanità (Online, 16/9/2009) -
BAMBINO GESÙ LANCIA PROGETTO 'SMART INCLUSION'
SMART INCLUSION, PIATTAFORMA PER INTRATTENIMENTO, TELEDIDATTICA E GESTIONE DATI.
(DIRE - Notiziario Sanità) Roma, 15 settembre 2009. - E' stato inaugurato oggi, all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, il progetto “Smart Inclusion”, realizzato grazie al sostegno del ministero per la Pubblica amministrazione e l'Innovazione, al supporto tecnologico del Gruppo Telecom Italia e alla supervisione scientifica del Cnr-Isof di Bologna. Si tratta della prima iniziativa in Italia che integra su un'unica piattaforma tecnologica servizi di teledidattica, intrattenimento e gestione dei dati clinici, consentendo ai bambini lungodegenti di partecipare alla vita sociale collegandosi con il mondo esterno in maniera semplice ed immediata, e al personale sanitario di disporre di strumenti evoluti a supporto dei processi di cura dei piccoli pazienti.
Appositamente realizzato per i lungodegenti dei reparti di oncoematologia pediatrica, “Smart Inclusion” impiega nel modo migliore le opportunità offerte dall'Ict per aiutare i soggetti più deboli o impossibilitati a condurre in modo pieno e autonomo la propria vita sociale. Dopo la prima applicazione, realizzata dal dr. Vincenzo Raffaelli del Cnr-Isof e Telecom Italia presso il Policlinico S. Orsola - Malpighi dell'Istituto Comprensivo n. 6 di Bologna, il ministro Renato Brunetta ne ha fortemente voluto e sostenuto l'estensione a livello nazionale.
La realizzazione presso il Bambino Gesù, punto di riferimento a livello internazionale per la cura e la ricerca dei bambini e dei ragazzi, resa possibile anche dal sostegno finanziario della Fondazione Roma, è la prima dopo lo start up bolognese, e prevede l'integrazione attraverso 28 terminali “Smart Care”, tra cinque classi elementari e medie dell'Istituto Comprensivo “via Giulia 25” e le Unità Operative di Oncologia ed Ematologia Pediatrica del Modulo Interdisciplinare di Terapie Avanzate
(Mita).
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